lunedì 14 luglio 2008

Cosa è la polizia locale, a cosa serve, chi la vuole ???


In questo blog sto utilizzando il termine polizia locale per identificare tutti gli operatori della polizia municipale e della polizia provinciale. In particolare la polizia municipale vanta tradizioni antichissime, la sua origine affonda le radici nella storia molto indietro nel tempo, l'aggettivo "municipale" sta a ricordare il "municipius", la città romana abitata dai "municipes", cioè da coloro che partecipano ai pubblici oneri e relativi onori, della città (munus capere). Si hanno notizie di gendarmi cittadini sotto l'imperatore Cesare Augusto nel 29 d.c., che ne crea 5 Corti, incaricate di far mantenere l'ordine e la sicurezza nella città e con il compito anche di spegnere gli incendi e di effettuare il controllo del transito notturno dei carri rumorosi (primi controlli di polizia stradale). Con il tempo (anno 1000 circa), la nascita dei Comuni medioevali fa sorgere la necessità di creare delle vere e proprie milizie che si occupano di regolare la difesa della comunità nonché di gestire l'ordine all'interno della stessa. Possiamo pacificamente dire che la polizia municipale è una istituzione che è sempre esistita, magari con denominazioni diverse ma con finalità uniche, cioè, garantire l'ordine e la sicurezza all'interno di una comunità, piccola o grande che sia. Trovo pertanto indubbio che la polizia locale oggi svolga un ruolo determinante per la sicurezza dei cittadini; la capacità di dare sicurezza proviene dall'essere capaci di percepire le dinamiche fenomeniche della società locale e intervenire rapidamente. Il vantaggio della polizia locale rispetto alle forze di polizia statali è che la prima, essendo a diretto contatto con le istituzioni locali è capace (o almeno dovrebbe esserlo) di dare risposte ai cittadini in tempi molto più veloci rispetto alle polizie statali, proprio perché la polizia municipale è essa stessa istituzione locale. Peraltro se diamo una lettura alla L. 59/1997 (cd Legge Bassanini) si capisce quanto importante sia il ruolo che il Comune gioca nella vita dei singoli consociati e quindi della comunità intera, infatti tale legge istituisce il principio di sussidiarietà ovvero è il Comune che quale ente territoriale più vicino ai cittadini deve essere in grado di assolvere a tutte quelle funzioni che servono per il regolare svolgimento della comunità, ergo la polizia locale non può non essere interessata a tale principio.
Ora prima di introdurre un argomento spinoso vorrei fare alcune premesse, ovvero le competenze della polizia locale. La polizia locale ha diverse, anzi, parecchie competenze, alcune le sono proprie altre sono funzionali, per esemplificare, gli agenti di polizia locale sono:
- agenti di polizia stradale (art. 12 D.lgs 285/92 - art. 5 L. 65/86);
- agenti/ufficiali di polizia giudiziaria (art. 57 c.p.p. - art. 5 L. 65/86);
- agenti di pubblica sicurezza (art. 5 L. 65/86 con Decreto del Prefetto);
- agenti di polizia amministrativa (art. 117 Cost.)
per non parlare poi delle funzioni di polizia commerciale, annonaria, edilizia, sanitaria, ecc.
Sono competenze funzionali nel senso che nell'espletamento di certe funzioni dipendiamo, come agente/ufficiale di pg dalla Procura, come agente di ps dall'autorità di pubblica sicurezza (Prefetto, Questura, Sindaco), come agente di polizia stradale dal Ministero dell'Interno. Ora alla luce di quanto appena detto, un agente di polizia locale ha praticamente tutte le qualifiche che ha un agente della Polizia di Stato o un Carabiniere, più o meno è così, nel senso che abbiamo come limite generale il territorio entro cui possiamo esercitare le nostre funzioni (tranne i casi in cui nella flagranza o di un reato o anche di un illecito amministrativo commesso nel nostro territorio inseguiamo il soggetto anche fuori zona, in questo caso si estendono i limiti territoriali), inoltre come agente/ufficiale di polizia giudiziaria abbiamo come limite oltre quello territoriale anche quello temporale, cioè abbiamo tale qualifica solo durante il servizio, ed inoltre è dibattuto il tema del tipo di reato su cui può intervenire un agente di polizia locale, secondo alcuni, potremmo intervenire per i soli reati di nostra competenza (con riferimento alla legge quadro) ma così non è, bisogna leggere meglio l'art. 57 del c.p.p. e si vedrà che come agente di p.g. la polizia locale ha una competenza generica su tutti i reati, invece come ufficiale di p.g. dal momento che l'ultimo comma del cit. articolo dice che sono altresì ufficiali e agenti di p.g. le persone alle quali la legge attribuisce tali funzioni nei limiti del servizio e delle loro attribuzioni, l'ufficiale di polizia locale avrà allora qualifica di ufficiale di p.g. direttamente grazie alla legge 65/86.
Come avete potuto vedere il problema delle qualifiche degli operatori di polizia locale è abbastanza incasinato, quindi è necessario un intervento del legislatore che faccia chiarezza sulla situazione e soprattutto dia gli strumenti giuridici idonei alla polizia locale per lavorare meglio e quindi fornire un servizio come si deve alla cittadinanza. Per fare alcuni esempi paradossali: la polizia locale non può accedere allo SDI (Sistema Di Indagine dell'Interno) per verificare le persone sospette che vengono fermate; la polizia locale ha appunto una qualifica di pg limitata nel tempo e nello spazio ed è assurdo che se un agente di polizia locale, fuori servizio, vede un qualcosa che è attinente a delle indagini che sta svolgendo, non possa intervenire e magari seguire il soggetto per poi relazionare, limitando di fatto l'attività di polizia giudiziaria; un agente di polizia locale, in fatto di armamento, viene trattato come un "incompetente", non può portare l'arma fuori territorio, quindi non può difendersi e/o difendere nel caso di illeciti penali, sembra quasi che abbiano paura che un agente di polizia locale abbia un'arma, "bho!!!"; questi sono solo alcuni esempi ma ce ne sono molti altri. Ecco perché allora il Governo deve intervenire immediatamente.
La polizia locale serve per fornire sicurezza ai cittadini, serve per prevenire e perseguire gli autori di illeciti sia penali che amministrativi, soprattutto per quanto riguarda quei fenomeni di microcriminalità che oggi destano molta preoccupazione e danno senso di insicurezza. Quindi ritengo che non ci debba essere sovrapposizione di competenze ma anzi sinergia tra le forze di polizia ad ordinamento locale e quelle ad ordinamento statale, non vedo problemi particolari, la polizia locale potrebbe occuparsi congiuntamente alle altre FF.OO. della microcriminalità (danni contro il patrimonio, contro la persona, ecc.) mentre per quanto concerne reati in materia di associazione a delinquere di stampo mafioso, contrabbando di droga, terrorismo, ecc. dovrebbero rimanere di esclusiva competenza delle FF.OO. ad ordinamento statale. Il problema grosso rimane appunto la mancanza di sinergia, il comitato provinciale dell'ordine pubblico e la sicurezza dovrebbe essere più efficace, funzionale e incisivo.
Ecco a cosa serve la polizia locale, fornire, congiuntamente alle altre FF.OO. più sicurezza e soluzioni tempestive ai problemi dei cittadini.
Chi la vuole la polizia locale? Molti cittadini, che vedono nell'operatore di polizia locale un riferimento, un rappresentante della legge e non solo colui che commina sanzioni amministrative come il codice della strada. La polizia locale se intesa bene può essere la soluzione a molti problemi della città, ma c'è ancora molto lavoro da fare, sia legislativamente che professionalmente.

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